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Domenica, 02 Luglio 2017 13:22

COME UNA SORGENTE DIVENTA UNA FOGNA

Nel programma del CAI (Club Alpino Italiano) della sezione Majella di Chieti, c’è un appuntamento fisso che è quello di riservare una escursione con GLI AMICI DELLA MONTAGNA di Casalincontrada CH. Il titolo è interessante: PASSEGGIATA DELL’AMICIZIA ma, meglio chiamarla escursione, anche se non è difficile, ma con dislivello, distanza e KM dignitosi. All’arrivo, c’è un pasto sostanzioso preparato da questi amici. L’escursione prevista inizia dall’ area attrezzata di Montepiano (Roccamontepiano CH), (600 m), provvista di una fonte, tavoli e protetta da alberi e arriva a San Liberatore a Maiella, (Serramonacesca PE), (300 m), e ritorno. È una graziosa escursione con segnaletica D3. Il sentiero comincia in discesa e si è subito abbagliati dalle ginestre, dal colore giallo e dal profumo intenso. Si attraversano campi arati aridi e prima di arrivare alla torre di Polegra, si incontra una grotta pastorale con un ingegnoso camino. La torre di Polegra era un…
Il caldo, l’afa, l’umidità sono motivi che potrebbero sconsigliare di frequentare la montagna, ma se trovi un sentiero nel bosco, con tante fontane e panoramico, ci si può pensare. La proposta è un anello nell’alta valle di Guardiagrele CH. Si parcheggia alla Piana delle Mele CH (930 m), e si prende il sentiero F1 per la Valle delle Monache (1086 m), Campanaro (1472 m), Fonte dei Buoi (1482 m), Crocetta (1489 m), Rocchetta (1662 m), Sella di Pietro Cioppo (1653 m), Fonte Carlese (1725 m), per tornare al punto di partenza. Lungo il percorso ci sono cinque fontane, tutte funzionanti con acqua gelida. La faggeta è fitta e c’è una immensità di fiori. Il panorama sulla “rocciosa” parete Nord/Est delle Murelle, ancora piena di neve, ti obbliga a fermarti. Dalla Sella di Pietro Cioppo puoi contemplare quasi tutto il massiccio della Majella, sino al mare. Per cronaca, ho incontrato solo…
Lunedì, 26 Giugno 2017 20:06

GLI SCALPELLINI E LA PILA A PENNAPIEDIMONTE

Pennapiedimonte CH, è un territorio ricco di storia, cultura, raccontate in un vasto patrimonio visivo, come l’Eremo di Fratanard o Fratanallo, poi usata come grotta pastorale, dove trovarono ospitalità sia le greggi che i monaci. La Maiella, Montagna Sacra, è stata scelta dagli eremiti per la loro vita ascetica e contemplativa, perché qui trovarono l’ambiente ideale. L'Abbazia medievale di Santa Maria dell'Avello, ormai ridotta allo stato di rudere. Circa cento stazzi pastorali alcuni realizzati con una tecnica architettonica impensabile a quel tempo. Oggi non c’è più pascolo. La grotta nera formata da rocce e stalattiti color panna, (Il latte di monte o latte di luna molliccia al tatto). Ci sono tanti sentieri, la maggioranza chiusi, tranne alcuni più frequentati. La segnaletica è scarsa, mancano le indicazioni come il tempo di percorrenza e l’altezza. C’è abbondanza di acqua erogate dalle fonti. Si potrebbero realizzare percorsi storici, naturalistici per godere di questo…
Lunedì, 26 Giugno 2017 20:06

GIAGGIOLO O IRIS D'ACQUA Iris Pseudocorus

Questo fiore l’ho scoperto, grazie ad un amico, alla Riserva Naturale Regionale del lago di Serranella, un’area protetta che ha un'estensione di circa 300 ettari. Il suo bacino si trova fra i comuni di Casoli, Altino, e Sant'Eusanio del Sangro, tutti appartenenti alla provincia di Chieti, alla confluenza tra i fiumi Sangro ed Aventino. È un fiore autoctono, di un giallo spontaneo. Fiorisce tra fine aprile ed i primi di maggio. In un gambo ne ho trovati sette. È un fiore che fa innamorare, a me ha fatto questo effetto. Il fiore ha nove “tepali” (in botanica è la parte del fiore che sostituiscono i sepali e i petali e formano il perigonio, la parte esterna del fiore), alternati, di diversa grandezza. Il cerchio seghettato marrone, attaccato al fusto, fa riflettere sulla importanza della natura. Non c’è un pittore che lo dipinge, è naturale! L’Iris vive presso le sponde di…
Il caldo e l’afa non accennano a diminuire, quindi se si vuole andare in montagna bisogna, come già dato notizia, trovare ombra ed acqua. Questa volta ho scelto il percorso più lungo e con maggior dislivello per arrivare a Monte Amaro (2793 m),… ma non per percorrerlo tutto. Ho preventivato di tornare indietro alle ore 13, in qualsiasi punto mi trovavo. La partenza è da Fara san Martino (440 m), CH. Fara è una parola di origine longobarda che individua un gruppo, costituito da famiglie imparentate. Occorre parcheggiare l’auto nell’area riservata lungo la carrareccia che porta all’imbocco del Vallone di Santo Spirito. Per entrare nella valle si attraversa uno stretto ed alto corridoio dove c’è sempre uno spiffero di aria fresca. La leggenda narra che fu fra Martino eremita che aprì con i gomiti lo stretto passaggio tra le rocce, per permettere agli abitanti del posto, di raggiungere i pascoli…
Lunedì, 26 Giugno 2017 20:06

CAI CHIETI GITA DI PRIMAVERA IN UMBRIA

La gita di primavera di tre giorni è prevista nel programma del CAI della sezione Majella di Chieti. La scelta è stata l’Umbria con il tema: DALLA SOLIDARIETA’ ALLA CONOSCENZA DEL TERRITORIO. Siamo stati accompagnati dal consigliere centrale del CAI EUGENIO DI MARZIO. Il costo per il vitto, l’alloggio ed il trasporto è stato molto competitivo. Per l’albergo abbiamo preferito Monteluco, una frazione del comune di Spoleto (PG). Anche se la distanza da Chieti è circa 230 Km, il programma importante, ha consigliato di partire presto. La prima sosta al lago di Piediluco, “ai piedi del bosco sacro”. Il lago è alimentato dal fiume Velino e dal fiume Nera, è molto panoramico e immerso nel verde delle colline umbre. Originale la montagna dell’ECO per la sua forma di cono. Ce ne siamo resi conto emettendo un grido per riascoltarlo. In lontananza il monte Terminillo (2217 m) con ancora delle macchie…
Lunedì, 26 Giugno 2017 20:03

IL SENTIERO CP CAPANNE PASTORALI

È quasi fine aprile ed ancora una abbondante nevicata ha aumentato la coltre nevosa già alta. C’è più di un metro di neve. Con la temperatura rigida notturna, la qualità della neve si mantiene ottima sino a metà giornata, poi diventa acquosa, ma ancora sciabile. Da Passo Lanciano, 1350 metri, ci si dirige ad ovest verso il bosco, che corre parallelo alla strada di Lettomanoppello PE. Bisogna seguire la segnaletica del parco CP (capanne pastorali). Il bosco è fitto, ben segnato, con molte tracce di animali selvatici, (volpe, lepre, cinghiale, capriolo), ti fanno compagnia, è come andare insieme. Ad una radura, 1240 metri, è visibile in località Arcarelli, la più bella testimonianza di pietra della Maiella, la Valletta. Risalendo il colle si incontrano altri tholos coperti dalla neve. Sciare sulla neve da solitario è faticoso, ma l’ambiente ovattato, rilassa e ti carica. A quota 1200 metri, bisogna fare un cambio…
Sabato, 22 Aprile 2017 12:30

EREMO DI SAN BARTOLOMEO DI LEGIO

San Bartolomeo, (in aramaico figlio DI TALMAI e in ebraico "DONO DI DIO"), è uno dei dodici apostoli e faceva il pescatore. In oriente, intorno all’anno 50 d.C. fu torturato, scorticato vivo e decapitato. Viene invocato come guaritore delle piaghe e delle malattie epidermiche. L’escursione all’eremo di San Bartolomeo di Legio, un eremo solitario ed appartato, è piacevole, facile, panoramica, storica. L’eremo si trova nel Parco Nazionale della Maiella, nel vallone di San Bartolomeo, nel comune di Roccamorice (PE). Sulla facciata dell’eremo vi sono residui di affreschi del 1400, una Madonna col Bambino e un Cristo benedicente, ormai gravemente danneggiati dalle intemperie e dalle iscrizioni che hanno lacerato il lavoro. Il portale della chiesa è costituito da un semplice architrave in pietra. Sopra l’altare del 1500 c’è un incavo di dimensioni medio-piccole, protetta da una apertura in ferro, che ospita la statua lignea del 1800 di San Bartolomeo, raffigurato con…
Sabato, 22 Aprile 2017 12:33

RISERVA NATURALE LAMA BIANCA

La Riserva Naturale di Lama Bianca si trova sul versante occidentale della Majella, nel Comune di S. Eufemia a Maiella PE e si raggiunge percorrendo la SS487 verso il Passo San Leonardo (1282m). Dalla strada asfaltata (1140 m), individuato la segnaletica che indica la località, si parcheggia la vettura ed attraversando un impetuoso ruscello ci si incammina, calzando gli sci poco dopo. Incredibile quanta neve naturale è ancora presente, i cartelli stradali sono ancora sepolti. Monte Amaro (2795 m) ti sovrasta con le sue ripide rave. Il panorama è immenso e l’occhio si sfoga osservando il Morrone, le Montagne del Parco, il Gran Sasso, il Sirente, il Mare. Ben visibile è Roccacaramanico, frazione del comune di Sant’Eufemia a Maiella PE, che da “paese fantasma”, grazie a persone che hanno acquistato e recuperato abitazioni in rovina per utilizzarle come seconde case, si sta incoraggiando alla sua crescita. Non mi stancherò mai…
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