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Monte Velino

Webcam Appennino Centrale - Monte Velino

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 Stazione METEO

Il Monte Velino (2486 metri s.l.m.) è la cima più elevata della catena Velino-Sirente, terzo gruppo montuoso più elevato dell'Appennino continentale dopo Gran Sasso e Maiella.

È situato in Abruzzo, a poca distanza dal confine con il Lazio, tra la conca del Fucino e le valli dei fiumi Aterno e Salto, affiancato dalle Montagne della Duchessa a nord-ovest e dal massiccio del Monte Sirente a sud-est, da esso separato dall'altopiano delle Rocche. Ricade all'interno del Parco naturale regionale Sirente-Velino.

 Descrizione

È una montagna brulla e sassosa, non solcata da strade, a cui è affiancato a sud-est il Monte Cafornia di poco più basso. Il Velino si caratterizza per la presenza di dirupi e brecciai e un aspetto desolato e desertico, ma che presentano una flora ed una vegetazione di grande interesse naturalistico. I versanti sud e sud-ovest digradano in un ripido pendio fino al fondovalle marsicano, mentre il versante nord e nord-ovest presenta numerosi circhi glaciali e una maggiore asprezza geomorfologica.

Ha un rifugio "Capanna di Sèvice" a quota 2.119 m, appena sotto la vetta omonima.

La fauna è simile da quella degli altri monti dell'Appennino Centrale. Sono scomparsi i grandi mammiferi, mentre sono presenti il lupo e il cinghiale.
Visuale dalla vetta

Dalla sommità del Velino è possibile ammirare tutto il bacino del Fucino, sul quale si affaccia in modo imponente, e nelle giornate più limpide si può addirittura arrivare a vedere i due mari che racchiudono ad est e ad ovest la penisola italiana. La posizione centrale all'interno dell'Appennino centrale e la quota abbastanza elevata fa sì che, in una panoramica a 360°, si possano osservare tutti gli altri massicci e gruppi montuosi dell'Appennino laziale-abruzzese: dal Terminillo, ai Monti Sibillini, ai Monti della Laga, al Gran Sasso, al Monte Sirente, alla Maiella, i Monti Marsicani, i Monti Ernici, i Monti Cantari, i Monti Simbruini e i Monti Carseolani.

Etimologia

Il nome rivela la consistenza del monte: dominio della conca di quel che fu il lago Fucino e significa, letteralmente, dominatore del lago, da accadico belu ( signore, dominatore), etrusco Vel e accadico inu ( sorgente, fiume, lago). Identico il significato di Pelino, che suggerisce di riconoscere nell'oppidum venuto alla luce a Colle Lanciano, in basso alla Fonte della Cuna ( Cona, discesa, lett. imbuto), la storica città marsa di Anxa, da accadico an ( a, su ) e accadico kisû (bastione, baluardo). [1]

    ^ Fonte: Giovanni Semerano - Le origini della cultura europea. Rivelazioni della linguistica storica- Leo S. Olschki Editore- Firenze 1984

Itinerari

Diversi sono i percorsi che portano in vetta. Ognuno di essi deve comunque coprire un dislivello importante a partire dal fondovalle posto a circa 800 m di quota. Tra i principali percorsi si ricordano le Vie Direttissime che partono dal comune di Massa d'Albe e risalgono i ripidi pendii sud-ovest con qualche difficoltà alpinistica, i percorsi meno ripidi ma più lunghi che risalgono la Valle di Teve aggirando il massiccio fino a Colle dell'Orso e risalgono poi dal versante nord oppure invece salendo dal Monte Sevice. Altri accessi provengono dal versante nord-est di Campo Felice e dai Piani di Pezza passando sempre per Colle dell'Orso.


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