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Campo Felice

Webcam Appennino Centrale - Campo Felice


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Campo Felice è una stazione sciistica dell'Appennino centrale, situata in Abruzzo, in provincia dell'Aquila, nel territorio del comune di Rocca di Cambio e fa parte, insieme ad Ovindoli-Monte Magnola e Campo Imperatore del comprensorio Tre Nevi. La stazione, molto frequentata durante il periodo invernale dagli appassionati della neve del Centro-Italia per via della sua facile accessibilità (113km da Roma), è stata realizzata nel bordo meridionale dell'omonimo altopiano naturale (Piana di Campo Felice) e si trova all'interno del Parco regionale naturale del Sirente - Velino.

Geografia

L'area è incastonata tra il massiccio montuoso del Monte Velino, di cui rappresenta la porta orientale di accesso, il gruppo montuoso di Monte Ocre-Monte Cagno e le Montagne della Duchessa. L'altopiano, di origine carsico-alluvionale, esteso nelle dimensioni massime per 10km in lunghezza e 5Km in larghezza e posto ad una altitudine media di poco superiore ai 1500 m s.l.m. ha la forma di una conca nella quale digradano le pendici delle montagne circostanti, tutte prossime o superiori ai 2000 m.; tra esse svettano il Monte Orsello (2043 m), il Monte Puzzillo (2174 m), il Monte Cefalone (2145 m), le creste di Serralunga, Cisterna, Colle del Nibbio, Punta dell'Azzocchio, Cimata di Pezza, Cimata del Puzzillo ed infine Monte Rotondo (2064 m), sulle cui pendici nord-occidentali è adagiata la stazione sciistica, e dalla cui sommità nelle giornate limpide si possono ammirare le più elevate cime circostanti, dal Gran Sasso al Sirente, dal Velino alla Maiella e fino alle Montagne della Duchessa. Circa il 70% della Piana rientra nel territorio del Comune di Lucoli mentre il restante 30%, dove sorge la stazione sciistica, rientra nel territorio del Comune di Rocca di Cambio. Nella parte settentrionale della piana lo scioglimento primaverile delle nevi porta in genere alla formazione di un grosso e suggestivo bacino d'acqua stagionale ( "Il Lago" ) ad aprile-maggio di ogni anno quando nel resto della piana si assiste al fenomeno della fioritura, mentre d'estate diviene luogo di pascolo per mandrie e greggi. Nella zona sono anche presenti un paio di miniere a cielo aperto di bauxite ora in disuso.

Clima

Il Clima della piana, così come quello degli adiacenti Piani di Pezza, tipico di tutte le piane carsiche, è monitorato con interesse dall'Associazione Meteorologica Aquilana "AQ Caput Frigoris" [1] ("Progetto -40 °C Sotto Zero"). La particolare conformazione carsica della piana, chiusa com'è in tutte le direzioni, fa sì che d'inverno e in particolari condizioni atmosferiche (innevamento, cielo sereno, assenza di vento e bassissimi livelli di umidità) si raggiungano a volte temperature minime prossime o anche inferiori ai -30 °C (record di Campo Felice: -33,1 °C il 2 febbraio 2010[2]; record di Pezza: -37,4 °C il 15 febbraio 2012[3].)

Accessibilità

Campo Felice è una stazione sciistica dell'Appennino centrale alla quale si può accedere da due opposti versanti, quello che da L'Aquila (25km) o da Roma (113km), passando per Lucoli o Tornimparte (Uscita A24 Roma-Teramo), sale sul margine settentrionale dell'altopiano e quello che, con la seggiovia Brecciara, dall'Altopiano delle Rocche sale invece al margine opposto meridionale, a 'Serralunga' di Campo Felice.

Storia

La storia di Campo Felice è strettamente correlata con quella dei comuni circostanti (Lucoli, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo); la stazione sciistica venne concepita negli anni sessanta dall'allora sindaco di Rocca di Cambio, Aldo Jacovitti[4], il quale nel 1966, al termine del suo terzo mandato, diede le dimissioni e si dedicò ad un progetto destinato a favorire lo sviluppo turistico della zona, incentrato nella realizzazione di una moderna stazione sciistica, basata sul modello di analoghe località dell'arco alpino.

Un'equipe di specialisti, tra cui lo sciatore Émile Allais, pluricampione del mondo, l’urbanista Jean Cognet, innovativo progettista francese dell'epoca, la guida alpina abruzzese Gigi Panei[5] e altri esperti del settore, partecipò alla stesura del progetto di una stazione invernale integrata nella quale, oltre agli impianti e alle infrastrutture, andavano realizzate anche strutture ricettive ed un adeguato sistema di collegamenti.

La località venne individuata, su suggerimento dell'esperto generale degli alpini Giuseppe Fabre[4], nell'altopiano di Campo Felice, un vasto pianoro situato a circa 1500 metri di quota, che si estende per oltre 15 km di lunghezza e 5 di larghezza, circondato da numerose vette che raggiungono e superano i 2000 m, tra le quali il monte Rotondo, il Cisterna, il Nibbio, il Serralunga ed il Cefalone. La stazione sciistica vide la luce nel febbraio '70, ma il progetto originario fu realizzato solo in parte, in quanto la galleria di Serralunga, che doveva consentire il collegamento stradale con l'adiacente Altopiano delle Rocche e la valle Subequana, non venne realizzata. I lavori del Serralunga, sbloccati nel 2008[6] e che dovevano avviarsi con la cerimonia della "posa della prima pietra" il 18 aprile 2009[7], sono stati nuovamente rinviati dopo il rovinoso terremoto del 6 aprile 2009[8] ed ora ufficialmente nuovamente ripresi.

Stazione sciistica

La stazione sciistica, facente parte del comprensorio Tre Nevi, ha un bacino potenziale d'utenza vasto risultando una della stazioni più facilmente raggiungibili dalla capitale, comprendendo quindi parte dell'Abruzzo interno settentrionale e occidentale e buona parte della provincia di Roma.

Dispone di oltre 30 chilometri di piste di varia difficoltà, servite da seggiovie bi- e quadriposto, skilift e manovie: il maggior dislivello (m. 654) si raggiunge sulle piste "Delle Aquile" e "Del Falco" che, con percorsi diversi, scendono dai 2064 m. del Monte Rotondo fino ai 1410 m. alla base della seggiovia "Brecciara", in località Caporitorto e le cui pendenze sono rispettivamente al 26% e al 27%.

La stazione dispone di un moderno impianto d'innevamento artificiale, dotato di 250 cannoni, in grado d'innevare oltre 16 km di piste e che consente l'apertura degli impianti anche in periodi di scarse precipitazioni. Il fabbisogno idrico dell'impianto, completamente computerizzato, è assicurato da un bacino naturale, della capacità di oltre 70 milioni di litri, posto alla base della seggiovia Cisterna.

Nel 2001 venne inaugurato, sulla pista "Della Vergine", un sistema di illuminazione che, utilizzando torri-faro, consentiva di sciare nei giorni festivi dopo il tramonto fino alle ore 23,00, ma negli anni seguenti l'impianto è rimasto inattivo.

Per gli amanti dello sci nordico poi, sono presenti un anello per il fondo che si sviluppa lungo l’altopiano omonimo, e vari itinerari ad alto contenuto paesaggistico per lo sci escursionismo e lo sci alpinismo come il bacino naturale dei piani di Pezza e l'annessa variante al Rifugio V.Sebastiani, il giro del Monte Puzzillo e di Monte Ocre.

Nel periodo estivo sono invece praticabili attività di trekking, a piedi e a cavallo, e di mtb lungo la piana.

Curiosità

Assieme a Campo Imperatore è conosciuta per essere stata molte volte luogo di villeggiatura invernale di papa Giovanni Paolo II.



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