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Altopiano Laceno

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La località contiene un comprensorio sciistico con circa 18 km di piste, anche con innevamento artificiale, un lago omonimo di origine carsica, l'ingresso facilitato per la visita alle Grotte del Caliendo ed è punto di partenza per gli appassionati di Trekking per le cime circostanti. Offre la possibilità unica di ammirare il mare sciando, perché la vetta è affacciata sul golfo di Salerno

Geografia

Il Laceno (detto anche Piano Laceno) è sito su un altopiano a circa 1050 metri sul livello del mare. L'abitato della frazione, composto prevalentemente da alberghi, ristoranti, ville e residences, sorge attorno al lago omonimo. È circondato da un'area boschiva prevalentemente di conifere, betulacee e fagacee. La località è attorniata da varie cime: la più alta è il Monte Cervialto con 1810 m di altezza, seguono il Monte Rajamagra con 1667 m, il Monte Cervarolo 1558 m e Montagna Grande con 1509 m.

Distanze di Laceno in linea d'aria dalle sedi dei comuni limitrofi in km: Bagnoli Irpino 4.3, Montella 8.6, Acerno 8.9, Nusco 9.1, Caposele9.6, Calabritto 9.6, Lioni 10.1, Senerchia 10.8, Inoltre dista da: Avellino 29, Salerno 32 e Napoli 72. Oltre alla strada per Bagnoli, dalla frazione si dipartono altre strade di montagna che, attraversando il territorio del parco dei Monti Picentini, portano ad Acerno (SA), Lioni, Calabritto, Senerchia, Caposele e Nusco. È facilmente raggiungibile da varie parti del sud e centro Italia.

Lago Laceno

Il Lago Laceno, alimentato dal torrente Tronola, sorge all'inizio del pianoro e si spande attorno all'abitato. In principio la zona era paludosa, poi nei secoli scorsi lo stesso comune si mobilitò per rendere coltivabile il terreno, bonificando il territorio e canalizzando le acque fino a farle defluire nella posizione odierna del lago. Il terremoto in Irpinia del 1980 ne ha progressivamente ridotto la superficie alla sola parte su cui affaccia il paese, a causa di falle apertesi nel sottosuolo lacustre e di altre aperte alla sorgente Tronola che alimenta poco la zona lacustre. Questa sezione del lago, che si riduce ad uno stagno durante l'estate, raggiunge la sua massima espansione nei mesi di dicembre e gennaio. La fauna lacustre ospita, fra le varie specie, la Salamandra pezzata.

Turismo

Il Laceno è una area recettiva al turismo, che nel 2008 è aumentato circa del 30%[4].. A salvaguardia del flusso turistico locale è stato istituito il Consorzio Rajamagra, il cui obiettivo è quello di realizzare interventi di riqualificazione territoriale soprattutto riguardanti la stazione turistica estiva ed invernale, attraverso la realizzazione di impianti polivalenti con funzionalità annuale.[14] Il consorzio si propone di rendere continuo e destagionalizzato il flusso turistico, cioè non solo esclusivo del periodo invernale o estivo.

Impianti Sciistici


Il turismo più diffuso è quello invernale o sciistico, con la stagione che varia a seconda della temperatura da Dicembre a Marzo (con picchi di tutto esaurito nelle festività natalizie, pasquali e ferragosto[15]. A favorire il turismo sciistico sono presenti impianti di risalita, con seggiovie, sciovie e campi scuola. La seggiovia parte dalla base (Stazione Laceno) posizionata a 1109m per arrivare a circa 1650m (Stazione Raiamagra), attraverso un interscambio a quota 1400m circa (Stazione Settevalli). Gli sport invernali praticabili sono vari: Sci da discesa e fondo, Snowboard, Snowtubing, Half-pipe, Sky-Cross, Sky-Fox.[16] Gli impianti sono quattro in totale e comprendono, oltre alle due seggiovie, anche le due sciovie, aiutate da tappeti mobili ed altre attrezzature di moderna fattura. Le piste in funzione sono in totale 11 per un totale di 16 km di piste, tra cui la pista denominata nordica che offre il panorama totale sul golfo di Salerno.

Dal 2004 in poi, è stato istituito un progetto di innevamento artificiale, prima limitato alla parte finale delle piste, poi esteso alle altre piste principali del comprensorio[18]. Tale sistema viene inaugurato ogni anno a metà Dicembre e prevede l'innevamento di tutte le piste da cima a valle, con esclusione di quelle più a nord per le particolari condizioni climatiche che permettono l'innevamento naturale[15]. A seguito del finanziamento affidato al Comune di Bagnoli Irpino nel 2009, di circa 12.000.000 di Euro, gli impianti di risalita subiranno un totale rifacimento, ammodernamento ed ampliamento dal 2010 in poi.

Turismo Naturalista

Altro tipo di turismo in forte crescita è il turismo ecologico. L'escursionismo è ben accolto e la presenza di sentieri, di binocoli per il Bird-Watching, invoglia i turisti ad affollare la zona anche nel periodo estivo. I sentieri sono vari e classificati in base alla difficoltà dal Club Alpino Italiano.


Altro punto d'interesse sono le Grotte del Caliendo [20], scoperte da Giovanni Rama [21] e poco note, sebbene visitabili per circa 3 km, tramite l'ausilio di guide esperte. Grazie ad un finanziamento in questi anni, sono cominciati i lavori di rifacimento e maggiore viabilità alle grotte, con la realizzazione di gallerie, ascensori che ne permettono la facile entrata.

Il luogo è stato due volte attraversato dal Giro d'Italia: nel 1976, in cui vinse Roger De Vlaeminck e nel 1998, con la 6ª tappa del Giro d'Italia 1998 che si concluse con la vittoria dello svizzero Alex Zülle. Laceno vanta anche pesche sportive e tornei ciclistici locali.

Il Progetto Lacenò

Il progetto Lacenò riguarda attività ludiche e ricreative per i più piccoli. Si tratta di vari impianti ludici messi a disposizione dal Consorzio Rajamagra per intrattenere i bambini con giochi, spazi e attività appropriate. Gli spazi utilizzati sono tutti arredati con giochi realizzati in legno, ben integrati con la flora e fauna della montagna. I giochi sono utilizzati anche come baby-sitting, che permette ai genitori di svolgere altre attività mentre i loro bambini giocano negli appositi spazi.

I Rifugi

I rifugi sono situati a quota 1.400 m e 1.667 m, sulla vetta della Raiamagra. Sono per lo più strutture di relax in tipico stile montano. Sono presenti in alcuni punti anche ristori e bar, in altri i rifugi sono essenziali, atti solo ad accogliere l'escursionista per una pausa dal freddo e al riposo. Suggestivo è il panorama che si gode da tali posti. In alcuni punti è possibile scorgere i monti del Matese o anche gli impianti sciistici di Roccaraso.

Mostra e Sagra del Tartufo

Ogni anno nel centro storico di Bagnoli Irpino, comune di appartenenza della località, si svolge la Mostra Mercato del Tartufo Nero e dei Prodotti Tipici, Sagra della Castagna .[24] Tale mostra è uno degli eventi più importanti della Campania, dura da 33 anni (2010) e la sua ultima edizione ha contato più di 150.000 presenze[25]. L'evento è di grande rilievo per il turismo locale, in quanto le strutture ricettive dell'altopiano di Laceno (e non solo) annunciano il tutto-esaurito ogni anno.[26] L'evento vanta alcuni record, come il dolce di castagna più grande del mondo (circa 21 metri) e il tartufo più grande del 2010 (circa 450 grammi).

Curiosità

    La particolare conformazione dell'altopiano fa sì che spesso accada che nella zona del lago ci siano prati verdi, mentre sulle piste sciistiche ci sia neve abbastanza da poter sciare liberamente. Ciò accade per la particolare esposizione verso nord e i fitti faggeti che nella zona delle piste non permettono al sole di penetrare e sciogliere la neve.
    In seguito all'unità d'Italia, Laceno divenne un importante luogo usato come nascondiglio dai briganti che trovavano rifugio nei fitti faggeti.
    Il noto chitarrista romagnolo Massimo Varini ha inciso un brano chiamato Laceno, ispirato da un viaggio nella località.




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