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Monte Catria

Webcam Appennino Centrale - Monte Catria









Il Monte Catria è una montagna alta 1701 m s.l.m. nei comuni di Cagli, Cantiano, Frontone e Serra Sant'Abbondio, in provincia di Pesaro e Urbino e nel comune di Scheggia e Pascelupo, in provincia di Perugia.

Il Gruppo del Monte Catria comprende inoltre altre cime minori: il Monte Acuto (1668 m), le Balze degli Spicchi (1526 m), il Corno di Catria (1186 m), il Monte Tenetra (1240 m), il Monte Alto (1321 m) e il Monte Morcia (1223 m). L'altimetria segna dunque le quote più elevate di questa parte settentrionale dell'Appennino umbro-marchigiano; le vette del Monte Catria e del Monte Acuto sono peraltro le più alte nel tratto appenninico compreso tra la catena dei Monti Sibillini a sud e l'alto Appennino bolognese con il Corno alle Scale (1945 m), a nord.

Fa parte delle comunità montane del Catria e Nerone e del Catria e Cesano in provincia di Pesaro e Urbino e dell'Alto Chiascio in provincia di Perugia.

Storia

La sua mole è stata considerata sacra fin dall'antichità. Venerata dagli antichi Umbri, la sua vetta era probabilmente ritenuta sacra e venerata anche dai Galli Senoni. Nel 1901 infatti, durante scavi di sistemazione nei pressi della vetta, vi fu ritrovato un bronzetto votivo di fattura romano-gallica. Alle sue falde, a circa un miglio dalla Mutatio ad Ensem (l'attuale Scheggia), era un famoso tempio degli umbri, poi venerato anche dai romani, dedicato a Giove Appennino. Oltre alla Tabula Peutingeriana, ricorda il tempio, in un carme, il poeta del tardo impero Claudiano, descrivendo la marcia trionfale dell'imperatore Onorio da Ravenna a Roma nel 404 d.C.; notava in alto le are minacciose del Dio Appennino ancora a servizio del culto pagano per le popolazioni del territorio. Il Catria nel Medioevo ha fatto da confine tra l'Esarcato di Ravenna (territorio di Luceoli, vicino all'odierna Cantiano) e l'estremo nord del ducato di Spoleto, che con il gastaldato di Nocera, si incuneava fino alle orride strettoie del Corno sul fiume Sentino a circa 3 km da Isola Fossara, che incrociando il Marena e il Sanguerone nella pianura della città romana di Sentinum, si getta dopo Frasassi e San Vittore alle Chiuse, nell'Esino.


Dante Alighieri nella Divina Commedia al canto XXI del Paradiso, ha reso celebre la montagna ricordando l'eremo di Fonte Avellana, fondato alle sue pendici nel X secolo, dove sono vissuti 76 tra santi e beati e dal quale sono usciti ben 54 vescovi. Nel periodo di massimo splendore (sec.XII), la comunità monastica era formata da circa 35 monaci. Il poeta vi è forse stato esule-ospite per qualche tempo. Il Catria si può dunque a buon titolo chiamare "La Santa Montagna". Infatti ai suoi piedi oltre l'eremo di Fonte Avellana, c'erano le abbazie di Santa Maria Assunta di Frontone, S. Angelo di Paravento, di Sant'Angelo di Chiaserna, di Santa Maria di Sitria, l'Abbazia di Sant'Emiliano in Congiuntoli, l'Eremo di Luceoli e, poco lontano, alle falde del monte Cucco, l'Eremo di San Girolamo di Pascelupo; i predetti eremi e cenobi seguivano tutti la Regola di San Benedetto ed erano nell'area di diretta influenza avellanita. Dal 22 agosto 1901 la vetta del monte Catria è sormontata da un'enorme croce eretta per volere di Papa Leone XIII e consacrata a Gesù Redentore, a ricordo del Giubileo del 1900, col concorso di tutte le Diocesi di Marche ed Umbria.

Dal Catria nascono i fiumi Cesano, Artino, Bevano e Cinisco.

Data l'imponenza, il grande massiccio è percorribile per tortuosi sentieri o strade asfaltate fin sulla cima, da dove si domina l'Italia centrale e la costa adriatica in un vastissimo panorama. Si può salire da Chiaserna di Cantiano, Val d'Orbia, Isola Fossara, Montelago di Sassoferrato, Serra Sant'Abbondio, Frontone, Colombara.

Rocce

Il Catria è stato definito da alcuni studiosi e ricercatori un "atlante geologico" per i numerosi affioramenti di diversi tipi di rocce e di diverse epoche geologiche, che testimoniano l'intero arco temporale di formazione dell'Appennino centrale ed hanno permesso di perfezionare le conoscenze sugli avvenimenti che diedero origine al bacino del mediterraneo. Nelle parti alte del Massiccio del Catria affiorano per sovrascorrimento gli strati delle rocce più antiche, il Calcare Massiccio del Lias inferiore di circa 200 milioni di anni, alcune parti di grigio ammonitico, il Calcare selcifero detto corniola, il Rosso Ammonitico e Calcari ad Aptici, tutti depositatisi in ambiente marino dalla fine del Periodo Triassico alla fine del Periodo Giurassico (Era mesozoica o Secondaria) e poi in ordine di tempo i più giovani Calcare rupestre o Maiolica (Giurassico Superiore e Cretacico Inferiore), le Marne a Fucoidi, la Scaglia Rossa e Bianca, depositi di un periodo che va dal Cretacico (Era Secondaria) all'Eocene (Era Terziaria o Cenozoica).

Stazione sciistica e sport estivi

La stazione sciistica è sita interamente nella Provincia di Pesaro e Urbino, nel territorio del comune di Frontone. È disposta sul versante nord orientale del Monte Acuto. Sono presenti circa 9 km di piste da discesa servite da tre impianti di risalita: una cestovia, una manovia ed uno skilift.

Per lo sci di fondo è disponibile un anello che circoscrive la vetta del Monte Acuto, estendendosi fin sotto il crinale del Monte Catria, attraversando l'altopiano dell'Infilatoio (1500 m) fino ai confini del territorio comunale di Cantiano.

Per lo snowboard è presente uno snow park (ovvero un'area attrezzata per evoluzioni acrobatiche).

Tutto il Massiccio del Catria è attrezzato per il trekking con diversi gradi di difficoltà, per le escursioni naturalistiche, per la mountain bike e per il turismo equestre.

Quasi tutti i sentieri sono segnalati dal Club Alpino Italiano; tra questi, degni di menzione sono il Sentiero Europa, il Sentiero Frassati (lungo 23 chilometri) e il famoso "Sentiero Italia", che sul tratto di confine tra Marche e Umbria rappresenta un punto caratteristico per ricchezza e varietà di ambienti. Particolarmente suggestivo, lungo questo sentiero, è il sito denominato Bocca della Valle, punto panoramico di eccezionale valore, nel territorio comunale di Cantiano. Le vecchie mulattiere riportano il visitatore in un paesaggio ricco di vegetazione e di gradevoli scoperte.

In località Chiaserna di Cantiano, ai piedi del Catria, è nato il Centro ippico "La Badia", divenuto negli anni una delle principali scuole federali di equitazione ed equiturismo della Regione Marche. Oltre alla presenza di istruttori federali FITETREC-ANTE, sono sempre disponibili guide per turismo equestre ed ambientale e specialisti di ippoterapia. Nel territorio sono inoltre presenti diversi rifugi montani attrezzati, gestiti dall'Azienda Speciale Consorziale del Catria.


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