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Lago Ampollino

                                             Lago Ampollino


Il lago Ampollino è un lago artificiale situato in Sila. L'inizio delle costruzioni dello sbarramento iniziarono nel 1916 e terminarono nel 1927. Alla sua inaugurazione prese parte il Re Vittorio Emanuele III. Questo lago ha una caratteristica particolare, infatti bagna tre diverse provincie, quella di Cosenza, quella di Crotone e quella di Catanzaro. Fu il primo invaso artificiale ad essere realizzato in Sila.

Origine

Fu realizzato dalla Società Meridionale Elettrica sbarrando il corso del fiume Ampollino allo scopo di creare un bacino idroelettrico. È collegato, tramite una condotta forzata, al lago Arvo[1] dalla quale riceve ulteriori acque. Le sue acque giungono ad alimentare la centrale di Orichella, posta a 800 m, facendo un salto di 480 m. Le sue acque vengono successivamente raccolte in un bacino di compenso, dalla quale poi si dirigono alla seconda centrale elettrica, quella di Timpa grande, posta a 541 m. Successivamente le acque vengono nuovamente raccolte ed indirizzate alla terza centrale, quella di Calosia in territorio di Cotronei. Dopo la centrale di Calosia le acque affluiscono nel fiume Neto e vengono utilizzate per scopi irrigui irrorando la pianura dell'alto Marchesato crotonese.

Caratteristiche

A monte il lago Arvo e il lago del Savuto l'alimentano nei periodi di siccità. Il lago è collegato con il Lago Arvo tramite una condotta in galleria.

Diga

Lo sbarramento è effettuato a valle da una diga curva muraria a gravità ordinaria, lunga 129 mt e alta 29,50 m (secondo i dati ufficiali), anche se alcuni dati riportano l'altezza della diga a 26 m e per costruirla nei suoi pressi è stato creato il villaggio Trepidò.

Flora e fauna

Essendo in comunicazione con il lago Arvo, le specie ittiche sono pressoché le stesse[4]: trote, persici reali, cavedani, tinche, carpe e ciprinidi minori.

Cenni storici

Riva

Ricerche dirette dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria hanno individuato un importante insediamento dell'antica età del bronzo (2000-1800 a.C.) sulle rive del Lago Ampollino. I primi scavi archeologici furono condotti nel 1994 dall'archeologo Domenico Marino. Importanti oggetti bronzei (pugnali, asce, alabarde) sono conservati presso il Museo Nazionale di Reggio Calabria. In località Fiume Tassito sono visibili i resti di un ponte a doppia arcata (in conci di granito silano) di età romana imperiale, testimonianza dell'antica viabilità che attraversava la Sila in età antica. Purtroppo il
ponte è stato fortemente danneggiato e le arcate sono state prelevate.

Il mostro

Nel 2005 l'Ampollino salì all'attenzione internazionale per il presunto avvistamento di un rettile acquatico simile ad un plesiosauro o al Mostro di Loch Ness.

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