Percorso


Translator



Mappa Webcam





News-Letter



WebCam Appennino




Campaegli

Webcam Appennino Centrale - Campaegli

 



Campaegli

Il nome di Campaegli sembra derivare dal nome latino “campili”: piccoli campi. Con questo nome si identifica una estensione di 240 ettari di terreno tra boschi e radure a 1.450 m. sul livello del mare. Compresa fra la valle dell'Aniene ad ovest/nord ovest, quella del Sacco a sud ovest, il confine abruzzese a est ed i monti Ernici a sud est, Campaegli si colloca tra Cervara di Roma,  dalla quale dista  7 km percorribili su una strada comunale e Monte Livata che si raggiunge dopo un accidentato percorso attraverso una “tagliafuoco” lunga 4 km.

Il borgo residenziale si colloca   su un altopiano carsico e spazia con lo sguardo sino alle cime di Monte di Castel Amato (1475 m.), Monte Calvo (1591 m.), Monte Pelato (1610 m.),  fino ad arrivare alla cima più alta della zona: Monte Autore con i suoi 1853  m. s.l.m.

 

Campaegli nasce nei primi anni 70 come iniziativa urbanistica  nel Comune di Cervara di Roma. Il decreto ministeriale che la istituisce è l’atto fonte che dal 1973 impone all'area tutela e sviluppo particolare, anticipando la salvaguardia dei territori circostanti che dal 1983 sarà garantita dall'istituzione del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini: il più grande parco naturale della provincia di Roma con i suoi 38.000 ettari nei quali rientra parte del territorio della provincia di Frosinone e di Roma. Quest'ultima caratterizzata al suo interno dai comuni di Cervara di Roma, Camerata Nuova, Subiaco, Jenne e Vallepietra: piccoli centri abitati, ricchi di testimonianze storico-artistiche a volte millenarie.

Campaegli è un parco naturale dove tra boschi e radure trionfano talvolta colossi centenari di acero e faggio. Territorio ideale per il cavallo ospita numerose mandrie allo stato brado. Nei boschi si trovano ottime e svariate qualità di funghi  commestibili e pregevoli tartufi. Nella bella stagione inoltre, fanno capolino estesi tappeti di fragole e altri frutti del bosco. Il paesaggio oltre che da immense faggete è caratterizzato da pascoli calcarei con rocce affioranti modellate dai fenomeni carsici che portano tutt’ora alla formazione di depressioni imbutiformi. Queste doline possono avere profondità che varia da pochi a centinaia di metri, facendo la felicità degli appassionati di speleologia. I paesaggi circostanti sono gli stessi che hanno ospitato le scene dei film, "Lo chiamavano Trinità" e "Continuavano a chiamarlo Trinità", girati nella vallata di Camposecco poco distante da Campaegli.

Vari personaggi hanno avuto ed alcuni hanno tuttora una residenza supplementare a Campaegli: l'uomo di teatro Lucio Ardenzi, il naturalista Bruno Vailati e il compositore Ennio Morricone che ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Cervara di Roma.

Il comprensorio naturale  di Campaegli con i suoi boschi che si estendono per 240 ettari, presenta tali e tante caratteristiche da essere una sicura attrattiva in ogni periodo dell’anno e per ogni aspettativa.

La stagione invernale con le piste per lo sci nordico collegate a quelle di Livata, con percorsi omologati dalla FIS e dalla FISI, offre  momenti di svago e divertimento a tutti gli appassionati che vogliono praticare  lo sci nordico  (o sci di fondo che dir si voglia).  Ma è soprattutto lo sci escursionismo che a Campaegli  trova l’ambiente ideale.  Paesaggi collinari e boschi ammantati di neve che racchiudono un mondo ovattato da esplorare in perfetta solitudine, lontano dal chiasso e dalla frenesia del turismo di massa: un paradiso tutto da scoprire, in cui l'unico rumore è il fruscio leggero degli sci sulla neve. Numerosi infine le schiere dei frequentatori che probabilmente con il mezzo più antico per spostarsi sulla neve, quali le ciaspole “camminano” sulla neve quasi in un ritorno alle origini,  motivati anch’essi dall’esigenza interiore sempre più ricercata dall’uomo moderno di percorsi ed esplorazioni in una natura incontaminata.



Sentieri

I Monti Simbruini sono attraversati da una fitta rete di sentieri. Campaegli, in particolare, si trova in una posizione particolarmente vantaggiosa come punto di partenza per escursioni, anche piuttosto lunghe, ma raramente faticose. Campaegli, infatti, si trova all'estremità occidentale di un ampio territorio ondulato, con altitudine quasi interamente compresa tra i 1400 ed i 1800 metri sul livello del mare. Questa superficie è quasi del tutto coperta da splendide faggete, a parte qualche pineta di rimboschimento, e da caratteristici pianori carsici dove il bosco è assente.

Questa caratteristica del territorio rende i sentieri generalmente poco faticosi, giacché i dislivelli sono limitati. I tratti assolati, che nelle giornate estive più calde possono essere un po' fastidiosi, coincidono in larga parte con l'attraversamento dei pianori; quindi, quando si cammina sotto il sole, lo si fa prevalentemente senza subire la fatica ed il sudore di una salita. Viceversa, i tratti in pendenza si percorrono per lo più in faggeta, e quindi anche in piena estate si gode del piacere dell'ombra. In inverno invece, quando un po' di sole è gradevole, le chiome dei faggi sono prive di foglie, e permettono ai raggi del sole di filtrare.

Stranamente (chi va per sentieri lo sa bene) non sono mai molte le persone che si concedono il piacere di una passeggiata, percorrendo almeno tre o quattro chilometri. Quindi, anche nei periodi in cui le località di villeggiatura dei Simbruini sono massimamente frequentate (Ferragosto, ad esempio), basta allontanarsi di poche centinaia di metri dalle aree residenziali e dalle strade per trovare una grandissima tranquillità, e camminare per ore intere incontrando solo animali selvatici o al pascolo, ed ascoltando i suoni della natura.




I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie.