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Fiumalbo

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Fiumalbo è un comune di 1.313 abitanti della provincia di Modena, in Emilia-Romagna. Fa parte della Comunità Montana del Frignano, che ha il proprio capoluogo a Pavullo nel Frignano.

Il nome del paese si pronuncia Fiumalbo in fiumalbino, ma Fiumêlb in modenese. Una particolarità di Fiumalbo sta infatti nel suo dialetto, che si differenzia notevolmente dagli altri dialetti parlati nella zona, sia sul versante emiliano che su quello toscano, costituendo uno dei più interessanti punti di transizione fra il tipo linguistico italiano settentrionale (emiliano), al quale appartiene, e quello italiano centrale (toscano), con un risultato simile ad altri dialetti settentrionali conservativi, come quelli veneti.

 Geografia fisica

Il comune di Fiumalbo si trova nell'alto Appennino modenese, al confine con la Toscana. Il centro principale sorge in un'ampia valle, molto soleggiata sia d'inverno che in estate, alla confluenza del Rio Le Motte (Rio San Francesco) e del Rio dell'Acquicciola, che ne delimitano il vecchio centro storico. Il nome Fiumalbo deriva peraltro da Flumen album ("fiume bianco") o, meno probabilmente, da Flumen in alpe ("fiume di montagna", da un *alpis ricostruito sul plurale Alpes del latino classico).

La vallata di Fiumalbo si apre sul Monte Cimone a Est e, a sud est, il Monte Libro Aperto ed il Monte Lagoni; il Monte Modino e la "Fiancata" delle Rotàri a Ovest; il Passo dell'Abetone a sud; la gola del Fiume Scoltenna a nord.

La confluenza dei due corsi d'acqua che delimitano il centro di Fiumalbo danno origine allo Scoltenna che, a sua volta, confluendo con il Leo, dà origine al Fiume Panaro, affluente del Po). Corsi d'acqua minori sono il Rio delle Pozze (dalla Val di Luce), il Pistone (dal Cimone), il Rio delle Tagliole (dal Lago Santo). Del territorio fanno parte diversi centri abitati, tra cui si citano Dogana Nuova, Faidello, Rotàri, San Michele, oltre ai numerosi borghi sulle pendici del Cimone e del Modino.

L'altezza sul livello del mare varia dagli 800 metri circa della parte bassa dello Scoltenna, fino ai 2165 della vetta del Monte Cimone. Ampie le superfici boscate, soprattutto con faggi e abeti diffusi su tutto il territorio sino al limite della vegetazione (1700 metri); castagni, noccioli, aceri di monte e ricci, cerri, ontani, frassini sono anch'essi presenti in forma autoctona o semi-autoctona. L'agricoltura montana, una volta diffusa, è ora assai rara, con qualche appezzamento di foraggio e sporadicamente grano. Anche l'allevamento di bovini è ormai molto ridotto, così come il pascolo degli ovini, una volta caratterizzato dalla periodica transumanza con le pianure romagnole e venete.

 Cultura
Personalità legate a Fiumalbo

    Claudio Nizzi, importante sceneggiatore di varie serie della Sergio Bonelli Editore, in particolare Tex, e autore di alcuni romanzi.
    Riccardo Nardini, calciatore
    Albano Biondi, docente e scrittore.

Eventi

Presepe vivente

A Fiumalbo nel 1957 venne organizzato il primo presepe vivente. Successivamente, dopo una pausa durata quasi trent'anni, dal 1984, si decise di riproporre la manifestazione del presepe vivente ogni due anni. Lungo le strade, i vicoli e sotto le volte del borgo medievale illuminato solo da fiaccole, vengono allestite rievocazioni degli antichi mestieri, come pastori, scalpellini, mugnai, cestai, filatrici, ricamatrici, panettieri, fabbri, ceramisti, norcini e molti altri con centinaia di comparse e animali che fanno da contorno alla scena della natività, dove Gesù è un bebè nato nell'anno corrente. Il presepe viene rappresentato nella notte della vigilia di Natale degli anni pari e in uno dei primi giorni del gennaio successivo.

Festa del patrono San Bartolomeo

Un'altra occasione per vedere il paese trasformato dalle luci è in occasione della commemorazione del patrono, San Bartolomeo Apostolo: la sera del 23 agosto tutto il borgo, torrente compreso, è disseminato di lumini, e in quest'atmosfera viene eseguita una processione nelle strade con la presenza delle due confraternite paesane.

Fiaccolata di Carnevale

Anche a carnevale vi è una tradizione, meno nota, nella quale alcuni volontari, sorreggendo grandi e pesanti fiaccole, percorrono di corsa il centro del paese dal Seminario a Ca' Monia, alla confluenza dei due corsi d'acqua, dove viene infine acceso un grande falò. L'evento si tiene il martedì grasso.

Parole sui muri (1967)

Nel 1967, la mostra d'arte d'avanguardia Parole sui muri, vede la sua prima straordinaria edizione con la partecipazione di molti artisti provenienti da tutto il mondo. Il sindaco Mario Molinari l'ha organizzata con la collaborazione di alcuni artisti modenesi, nazionali ed internazionali e Fiumalbo vive una stagione irripetibile. Centinaia di artisti riempiono il paese di sculture e pitture strane, il paese intero diventa uno spazio da interpretare liberamente e utilizzare per esprimere la propria arte. L'evento ebbe un notevole riconoscimento artistico e l'approccio umano dato dai fiumalbini che (ingenuamente e/o volutamente) collaborarono, determinarono la piena riuscita della mostra. Perfino il Times dedicò uno spazio al fatto, ma la maggioranza dei fiumalbini non gradì l'evento tanto che fu spedita una lettera anonima al sindaco dove - con fare artistico - furono messe in rima vibrate proteste[senza fonte]. La mostra fu ripetuta l'anno seguente in tono minore. Parole sui muri è rimasta negli annali delle esposizione artistiche d'avanguardia come una delle più riuscite. Molti artisti oggi affermati, ricordano e si vantano di avere partecipato alla mostra fiumalbina.



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